Roma, 17 dic – “Numerose crisi si addensano ai confini dell’Italia e dell’Unione Europea: a instabilità presenti nell’area del Mediterraneo, nella regione mediorientale, si aggiunge quella presente a Est. Principi come la sovranità e l’integrità territoriale, il libero scambio e la libertà di navigazione, non possono essere oggetto di controversia. Tensioni, quando non vere e proprie tragedie, si registrano anche in aree lontane dai nostri confini ma non per questo lontane dalla nostra considerazione, in America Latina, nell’Africa subsahariana e in Asia. Siamo convinti che occorra lavorare per prevenire le dispute e le difficoltà o si intende, invece, alimentarle?”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di presentazione degli auguri di Natale e per il nuovo anno da parte del Corpo Diplomatico. Questa realtà, nella sua poliedrica complessità – nella quale si intersecano conflitti e fenomeni planetari, conseguenza diretta o indiretta dell’azione dell’uomo – presentano una caratteristica comune: nessuna sfida può essere affrontata e vinta da singoli Paesi. Non si può affrontare il cambiamento climatico, osteggiare l’inquinamento, o governare il fenomeno migratorio da soli. Non si può efficacemente combattere la subdola pervasività del crimine transnazionale o del terrorismo senza una fitta rete di contrasto che veda uniti i Paesi di tutti i continenti. Questo grave pericolo continua a manifestarsi, da ultimo con l’uccisione a Strasburgo di cinque persone e, tra esse, anche del nostro giovane connazionale Antonio Megalizzi”.
(Sis)