Trento, 18 dic – Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri presso la sala Heilmann del Museo Ladino l’assemblea annuale dell’Istituto Culturale Ladino, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Antonio Pollam, che presiede l’istituto da 10 anni ed è in scadenza di mandato, ha illustrato i frutti del lavoro e le ragioni ideali che hanno ispirato l’impegno pluridecennale dell’istituzione e ha ringraziato il presidente Fugatti per la sua personale vicinanza e il sostegno che la Provincia vorrà dare in futuro all’Istituto, che da 40 anni lavora per la ricerca linguistica e lessicografica, la conservazione della lingua e la crescita identitaria della comunità ladina. Sotto il profilo amministrativo, l’istituto culturale ladino, come quelli mòcheno e cimbro, sono stati confermati in capo alla Presidenza. Maurizio Fugatti ha assicurato la volontà e l’impegno di portare avanti la valorizzare e la salvaguardia della cultura ladina: “Vengo volentieri oggi in Val di Fassa, che un’Autonomia nell’Autonomia” ha detto il presidente, sottolineando che “Lo sviluppo della coscienza identitaria di questa comunità è un valore per tutto il Trentino”. Ricordando i disastri che il maltempo ha procurato anche in questo territorio e la sua visita ad Alba di Canazei di qualche settimana fa, Fugatti ha voluto riconoscere che il senso di appartenenza e l’amore per la propria terra qui è speciale: “dai fassani c’è sempre da imparare, è un complimento, l’ho visto di persona in quei giorni difficili” ha detto il presidente. Il consigliere provinciale Luca Guglielmi, rappresentante della comunità ladina, nel suo intervento ha esortato le minoranze a farsi conoscere ancora di più e ad aprirsi il più possibile all’esterno, soprattutto coinvolgendo i giovani “Più piaceranno le minoranze, ha detto, più sarà profondo il senso di appartenenza”. (SEGUE)