Roma, 19 dic – “Rivolgo ai componenti del Governo, al Presidente del Consiglio, ai Vice Presidenti, ai Ministri, ai Sottosegretari, un ringraziamento; e un augurio affinché ciascuno possa adempiere il proprio mandato secondo quel che richiede la nostra Costituzione a chi svolge pubbliche funzioni, accompagnando l’adempimento dei propri compiti con il rispetto dei limiti del potere che la nostra Carta indica a chi è chiamato a esercitarlo”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso dello scambio di auguri al Quirinale con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile. “Sono doveri che riguardano ciascuno di noi – aggiunge il capo dello Stato – Riguardano tutte le donne e gli uomini – a partire dal Presidente della Repubblica – che hanno il privilegio di servire le istituzioni e, attraverso di esse, dare il loro contributo alla realizzazione del bene del Paese”. Nel ricordare il settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della nostra carta costituzionale, Mattarella ha sottolineato l’importanza del valore del “pluralismo, che sostiene l’intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell’azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell’assetto dell’ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell’assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l’esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell’arte e della scienza; dell’autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell’informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l’altro, dell’Italia il secondo Paese manifatturiero d’Europa”. (SEGUE)