Roma, 20 dic – – La bioraffineria di Venezia produce biocarburanti dal maggio 2014 utilizzando quote sempre maggiori di oli alimentari esausti, grassi animali e altre materie prime di scarto in sostituzione degli oli vegetali certificati per la sostenibilità; entro il primo trimestre 2019 sarà avviata anche la bioraffineria di Gela, frutto della medesima conversione. La scelta di Eni, precursore a livello mondiale nella produzione di biocombustibili da materie prime di scarto, è stata validata da test condotti nei laboratori di Eni e dell’Istituto Motori del CNR: le prove a banco hanno dimostrato che l’utilizzo di Eni Diesel+ riduce fino al 40% le emissioni inquinanti, in particolare gli ossidi di azoto, il particolato primario e secondario e soprattutto le particelle ultrafini. Inoltre Eni Diesel+, grazie all’alto potere calorifico e alla presenza di un additivo detergente, permette di mantenere pulito il motore e ridurre gli interventi di manutenzione, migliora l’efficienza di combustione e consente di ottenere una riduzione dei consumi fino al 4%. (Red)