Roma, 19 dic – “Vorrei che il presidente Boeri passasse un Natale sereno, senza creare inutili – e soprattutto infondati – allarmismi e senza procurare ansie immotivate al Paese e a se stesso. Le assunzioni che partiranno da novembre 2019 sono soltanto quelle relative alle facoltà che le amministrazioni centrali matureranno nel 2019, utilizzando al 100 per cento i risparmi da cessazioni dell’anno 2018: i tempi sono coerenti con quelli di espletamento delle procedure concorsuali. Le facoltà di assunzione già maturate e regolarmente autorizzate sono invece nella piena disponibilità delle amministrazioni centrali. Mi risulta fra l’altro che l’Inps: abbia concluso da poco una procedura per 248 funzionari, che potranno essere assunti quando i relativi uffici saranno pronti; abbia in corso una procedura di reclutamento per altri 967 funzionari (le prove orali andranno avanti fino a marzo 2019). Appena l’Inps l’avrà conclusa e i relativi uffici saranno pronti, le assunzioni potranno partire; abbia avuto, con il recente provvedimento di novembre 2018, un’ulteriore autorizzazione ad assumere altre 240 unità. Ma non ha ancora indetto il relativo concorso. In sintesi: il presidente Boeri deve ancora assumere le unità autorizzate nel 2017 e 2018 e già si preoccupa di quelle del 2019, ancora non maturate. Perché? Il quadro normativo delle assunzioni è complesso: districarsi non è sempre facile, lo so, ma sarebbe più opportuno e prudente che, prima di lanciare falsi allarmi, il presidente di un ente statale prendesse le dovute e necessarie informazioni. Anche per evitare di scatenare nel Paese la sindrome del Bianconiglio”. Così in una nota il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno.
(PO / Red)