In aula senza alcun voto in Commissione bilancio: il governo, infatti, presenterà domani pomeriggio il maxiemendamento alla manovra, su cui porrà la fiducia. Il calendario, votato a maggioranza dalla capigruppo del Senato senza il consenso delle opposizioni, prevede nella seduta di stasera, che si concluderà alle 24, l’inizio della discussione generale, che riprenderà nella seduta di domani, dalle 9 alle 12. Si passerà poi al voto degli emendamenti e degli articoli della seconda sezione del disegno di legge di bilancio. Successivamente si esaminerà la prima sezione del disegno di legge, che consta di un solo articolo (il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle 20). Poiché il Governo ha preannunciato l’intenzione di porre la questione di fiducia sulla prima sezione, la Conferenza dei Capigruppo ha previsto che la discussione sulla fiducia avrà la durata di circa quattro ore, in base a specifiche richieste dei Gruppi. È stato inoltre stabilito che alle 22 di domani, con ripresa in diretta televisiva, si svolgeranno in un’unica fase le dichiarazioni di voto sulla fiducia e sul complesso della legge: alle 23 inizierà la chiama che si chiuderà intorno alla mezzanotte. In precedenza, il presidente della Commissione Bilancio Daniele Pesco (M5S) aveva informato l’assemblea che i lavori della Commissione non erano “ancora conclusi. Non siamo riusciti a votare ancora gli emendamenti; abbiamo concluso ieri la fase di espressione dei pareri sugli emendamenti depositati da tutte le forze politiche e manca ancora il parere su una mole di emendamenti e subemendamenti cospicua. C’è veramente ancora tanto lavoro da fare, nell’ordine di diverse giornate, pertanto, ad ora, posso solo dire che i lavori non sono ultimati. Chiedo, quindi, al Presidente del Senato cosa dobbiamo fare, perché di lavoro ce n’è ancora veramente tanto”.
REAZIONI. La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha quindi sospeso l’aula e convocato la conferenza dei capigruppo, che ha stabilito il nuovo calendario contestatissimo dalle opposizioni: ““Non si è mai visto che il Senato debba votare una legge di Bilancio senza prima l’esame e neanche un voto nella Commissione. Noi chiediamo quindi che la Commissione esamini e voti la manovra e che poi l’Aula sia convocata il 24 e il 26 dicembre per l’approvazione. Non è possibile che il governo ci faccia discutere stasera ancora sulla manovra approvata alla Camera che è carta straccia, che sarà superata dal maxiemendamento che la cambierà totalmente. Non possiamo discutere stasera su argomenti a piacere. Come non è possibile votare la fiducia alle 23 di domani sera e che ci si mandi in diretta televisiva con le dichiarazioni di voto in un’ora notturna che servirebbe solo per fare concorrenza a Marzullo e al Consorzio Nettuno. E’ una cosa inaudita” afferma Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. (PO / Roc – 20 dic)