Washington – A novembre 2018 si stima, per i flussi commerciali da e verso i paesi extra Ue, un lieve aumento congiunturale per le esportazioni (+0,7%) e un calo per le importazioni (-1,3%). L’incremento congiunturale delle esportazioni, rileva l’Istat, è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l’eccezione dei beni di consumo non durevoli (-3,6%) e dei beni intermedi (-1,2%). I beni strumentali (+5,1%) e l’energia (+4,3%) registrano un aumento marcato. Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue risulta lievemente positiva (+0,4%), ma questo effetto è interamente spiegato dal marcato aumento dell’energia (+8,4%). A novembre 2018 si rileva una forte eterogeneità nella dinamica delle vendite verso i paesi extra Ue. L’export tendenziale verso Stati Uniti (+15,9%), India (+5,0%), Cina (+3,3%) e Giappone (+3,2%) è in aumento. Al contrario, marcate flessioni contraddistinguono le vendite di beni verso la Turchia (-24,8%), Svizzera (-20,2%), paesi MERCOSUR (-17,8%) e Russia (-8,1%). Gli acquisti da Cina (+24,2%), paesi ASEAN (+23,8%), Russia (+17,9%), Turchia (+14,5%) e paesi OPEC (+12,6%) registrano incrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni. (9colonne)