Roma, 21 dic – Le Commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici hanno avviato l’esame del decreto semplificazioni: decise per il 7 e 8 gennaio alcune audizioni, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 9 gennaio. Accolte così le richieste delle opposizioni, visto che in un primo momento il presidente della Lavori pubblici, Coltorti (M5S), aveva ipotizzato come deadline per il deposito delle proposte di modifica il 7. Primo ok in Commissione Affari costituzionali alla riduzione del numero dei parlamentari, che scenderanno da 945 a 600. I deputati saranno 400, i senatori 200: 12 quelli eletti all’estero (rispettivamente 8 alla Camera e 4 al Senato, rispetto agli attuali 18). L’unica modifica apportata al testo unificato presentato la scorsa settimana dal relatore Calderoli (Lega) riguarda la decorrenza della legge, che si applicherà dalle prime elezioni politiche ma almeno due mesi dopo la sua entrata in vigore. Hanno votato no Leu e Autonomie, Pd e Fi si sono astenuti. In Aula si riparlerà del numero dei senatori assegnati alle Regioni meno popolose e in particolare alla Valle d’Aosta, che ne avrà uno solo invece due attuali (eguagliando in questo modo il Molise). La Commissione Lavori pubblici ha avviato il dibattito sulla nomina di Nicola Zaccheo a presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile): voto rinviato alla ripresa dei lavori, con audizione del candidato già programmata per l’8 gennaio. (Pon)