Roma, 21 dic – Sono otto le condizioni avanzate dalla Commissione Giustizia sul Codice delle crisi d’impresa e dell’insolvenza. Si chiede in particolare di confermare l’attuale disciplina sulla liquidazione coatta delle cooperative; di aggiungere l’obbligo per i creditori di collaborare lealmente col debitore e con gli organi giudiziari e non che seguono la procedura (attualmente è previsto solo un dovere di riservatezza sulle iniziative del debitore); di applicare la giurisdizione italiana anche nel caso in cui l’impresa sia stata trasferita all’estero nel corso dell’anno precedente il deposito della domanda di accesso alla procedura; e di cancellare la norma per cui per la presentazione della domanda non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Avviato anche l’esame del decreto semplificazioni. La Commissione Esteri ha approvato il parere favorevole alla legge di delegazione europea e deliberato un’indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze delle comunità italiane all’estero, definita dal presidente Petrocelli (M5S) “una realtà di cui ancora troppo poco si conosce, e che rappresenta una rete umana dal potenziale enorme, un’innegabile risorsa sotto il profilo economico, sociale e culturale per l’intero Paese, nonché un valore aggiunto preziosissimo per la promozione dell’Italia e dell’italianità nel mondo. Il senso di questo percorso esplorativo – ha proseguito il presidente – sarà anche quello di restituire centralità a questa presenza italiana nel mondo, stimolandone il coinvolgimento e la partecipazione, per renderla protagonista attiva della vita sociale e culturale del Paese e per riaffermarne l’identità e vivificarne il senso di appartenenza. Si tratterà di comprenderne le difficoltà, anche in relazione a questioni concrete come quelle relative alla distanza geografica, ai ricongiungimenti, alle strategie di sopravvivenza familiare. (BIG ITALY / SEGUE)