MOTTA A SANREMO CON “DOV’E’ L’ITALIA”
Alla 69esima edizione del Festival di Sanremo Motta presenta “Dov’è l’Italia”, una riflessione intima del cantautore, che ha scritto e composto interamente il brano, nata dall’urgenza di raccontare un momento specifico del suo sentire: quello del disorientamento di fronte all’attualità del proprio Paese. Un anno straordinario il 2018 per Motta che, dopo i riscontri di critica e pubblico del suo secondo disco “Vivere o Morire” (Sugar), un tour estivo nell’ambito dei più importanti festival italiani e un’esperienza live emozionante con un trio di musiciste del Niger, parteciperà all’edizione 2019 del Festival di Sanremo, in gara tra i Big. Motta salirà sul palco dell’Ariston dove ad ottobre ha ricevuto la prestigiosa Targa Tenco 2018 per la categoria “Disco in assoluto” nel corso della 42ª edizione del PREMIO TENCO e dove, nel 2016, con “La fine dei vent’anni”, ritirò la Targa Tenco per la miglior Opera Prima.
THE ANDRE, IL 18 GENNAIO ESCE THEMAGOGIA
Da venerdì 18 gennaio sarà disponibile nei negozi tradizionali, in disco e vinile, “Themagogia – Tradurre, tradire, trappare” (Freak & Chic/Artist First), l’esordio discografico del cantautore senza volto che interpreta con nuovi linguaggi il mondo dell’indie e della trap. Il preorder è disponibile al linkhttps://musicfirst.it/629-the-andre-themagogia. “Se la demagogia lusinga le irrealizzabili aspirazioni delle masse, la Themagogia compie l’identica operazione in terreno musicale accarezzando le fantasie di chi vorrebbe rediviva la nostra tradizione cantautoriale più valida e di chi vuole giustificare la sua indulgenza verso la musica contemporanea. – commenta The Andrè – Si dice che tradurre è sempre un po’ tradire. Ogni pezzo tradotto qui è un doppio tradimento: verso chi lo ha scritto e verso chi lo canterebbe”. Con più di 4 milioni di visualizzazioni sul canale YouTube, The André è diventato presto un fenomeno del web musicale grazie alle straordinarie versioni di cover d’autore in cui omaggia il grande Maestro immaginando come si sarebbe cimentato ai giorni nostri cantando i testi del filone trap. “Themagogia – Tradurre, tradire, trappare” testimonia la seconda fase di questo percorso dove il cantautore senza volto ha raccolto i frutti dell’interpretazione dei brani indie e trap ed ha imparato ad interpretarli creando delle vere e proprie nuove canzoni traducendone il linguaggio ma mantenendo il suo significato originale. Attorno a questo nuovo concetto di traduzione musicale nasce la tracklist di “Themagogia – Tradurre, tradire, trappare” che annovera alcune traduzioni già presentate su YouTube, alcune traduzioni inedite, una traduzione letteraria di un brano di un cantautore spagnolo (Joaquin Sabina), una nuova versione della cover di Habibi e due inediti.(red)
CLAUDIO BAGLIONI: QUINTA DATA A MILANO PER IL TOUR “AL CENTRO”
Dopo una prima parte trionfale, con oltre 250.000 spettatori in 31 show, a seguito delle incessanti richieste del pubblico, il tour “Al Centro” di Claudio Baglioni continua ad arricchirsi di nuovi appuntamenti: una quinta data a Milano (13 aprile al Mediolanum Forum), mentre raddoppiano gli appuntamenti di Livorno (15 marzo al Modigliani Forum), Reggio Calabria (27 marzo al Palasport) e Treviso (16 aprile al Pala Verde), portando così a oltre 50 il numero degli show di “Al Centro”. Nelle arene indoor, grazie al palco al centro, il pubblico – disposto a 360 gradi – rivive, insieme all’artista, mezzo secolo di grande musica, attraverso una scaletta mozzafiato, con tutti i più grandi successi – per la prima volta – in ordine cronologico. “Al Centro” – prodotto e organizzato da F&P Group – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra Claudio Baglioni e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese. Il tour “Al Centro” – prodotto e organizzato da F&P Group – riprenderà a marzo 2019 con la seconda parte: 15 (nuova data) e 16 marzo al Modigliani Forum di Livorno; 19 e 20 marzo al Pala Decò di Caserta; 22 e 23 marzo al pal’art hotel di Acireale (Ct); 26 e 27 marzo (nuova data) al Palasport di Reggio Calabria; 29 e 30 marzo al Palazzo dello Sport di Roma; 2 aprile a Pala Rubini Alma Arena di Trieste; 5 aprile al Forest National di Bruxelles (inizio show ore 20.00 – info: www.gracialive.be); 7 aprile al Hallenstadion di Zurigo (inizio show ore 19.00 – info: www.abc-production.ch); 9 e 10 aprile a RDS Stadium di Genova; 12 e 13 aprile (nuova data) al Mediolanum Forum di Milano; 15 e 16 aprile (nuova data) al Pala Verde di Treviso; 18 aprile all’Adriatic Arena di Pesaro; 24 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze. (BIG ITALY / red)
LA ZERO PUBBLICA IL VIDEO DI “NINA È BRAVA”
Da martedì 18 dicembre è in radio il brano “Nina è brava” (Clodio Music) di LA ZERO, cantautrice tra i 24 finalisti di Sanremo Giovani 2019; inoltre è online il video della canzone sul canale YouTube lazeroofficial. Il videoclip, dotato di una straordinaria potenza evocativa e simbolica, mostra senza retorica e con immagini essenziali la vera protagonista del brano: Nina, ossia la rappresentazione di quei destini di cui spesso e purtroppo non si parla; è una bambina che impara a muovere i suoi passi in carcere, dove sua madre sta scontando una pena. Nel videoclip viene esaltato lo sguardo di La Zero, in primo piano e su uno sfondo nero. La fotografia minimalista ed essenziale e la scelta di girare le immagini con un iPhone fanno percepire quanto La Zero abbia voluto dare tanta importanza alle parole del testo e alla storia di Nina; l’artista presenta, con sincerità e con un linguaggio diretto, due mondi contrapposti: da una parte quello tenero dei bambini, dall’altra quello aspro e duro dei grandi con cui Nina dei fare i conti ogni giorno. I fotogrammi comunicano la tenerezza di un’età e la speranza della bambina di poter aspirare, un giorno, alla meraviglia; tutto viene esaltato dall’immobilità di La Zero, che con espressività inerme e con sguardo fermo evoca una e tante Nina che vivono in carcere, inconsapevoli del mondo che c’è al di là delle sbarre. “Nina è brava” – prodotto dall’etichetta Clodio Music, scritto da La Zero con il Maestro Francesco Morettini arrangiatore del brano, Emiliano Palmieri, Luca Angelosanti e Giorgia Facchini – affronta argomenti di una grande importanza sociale: il tema della condizione minorile e femminile in carcere e quello, troppo spesso strumentalizzato, dell’immigrazione. Le tematiche, fortemente attuali, vengono trattate con un’estrema sensibilità attraverso parole semplici ma dirette e grazie all’interpretazione di La Zero, che nel brano ha inserito incursioni del dialetto napoletano, per enfatizzare ancor di più la forza e la dolcezza della bambina. (PO / red)
LUCIANO D’ABBRUZZO: ESCE IL VIDEO “IL GUARDIANO DEL BOSCO XMAS18
In occasione del Natale, Luciano D’Abbruzzo pubblica per Sony Music il video “Il Guardiano del Bosco Xmas18”: è online la Christmas edition del brano che l’artista ha presentato lo scorso maggio e che è disponibile nei digital store e su Spotify. Il videoclip mostra gli istanti esatti in cui Luciano ha registrato interamente la take, che sarà inclusa nell’album dell’artista, di prossima uscita; il cantautore ricorda quei preziosi momenti con queste parole: “Ho suonato al piano e cantato tutto d’un fiato, alla terza esecuzione al mattino presto, senza aver poi toccato o corretto in postproduzione né una virgola, né un respiro”. Le immagini contenute nel video mostrano la spontaneità e la naturalezza dell’approccio di Luciano verso la musica, che incarna e vive come strumento di condivisione di idee e sensazioni. Per questa occasione, Luc ha pensato ad un doppio regalo: “Le piccole Poesie del Guardiano del Bosco”, un libricino presentato nel 2017 al Premio Mondiale di Poesia Eminescu-Leopardi a Recanati, e il suo autografo digitale. La pubblicazione sarà personalizzata e inviata con autografo digitale a tutti coloro che vorranno riceverlo e darlo in dono per Natale. Un regalo immateriale all’apparenza, ma che contiene l’anima e l’algoritmo di Luc. Luciano D’Abbruzzo per Sony Music ha pubblicato quest’anno l’EP “Come Acqua”, contenente tre tracce, tra cui “Il Guardiano del Bosco” e il brano vincitore del Premio De Andrè. Ha all’attivo due album: il primo, come MIG, dal titolo “N€uro” (2001 – Rossodisera/EMI); il secondo come Luciano D’Abbruzzo e MIG, “Come un’Arancia in Norvegia”, uscito nel 2013. (red)