Milano, 24 dic – Le Galatine in Cina vanno alla grande, il torrone Sperlari – invece – potrebbe presto conquistare il Sud America. Piergiorgio Burei – parlando con Affari & Finanza – tira le somme del primo anno alla guida di Sperlari, storica azienda fondata nel 1836 a Cremona e dal settembre 2017 parte del gruppo tedesco Katjes, che ha lasciato carta bianca a un management italiano per far crescere l’ azienda tricolore. “Marketing di qualità ed export”, racconta ad Affari&Finanza l’ ad Burei. Si prepara alla partita Pernigotti: “Siamo interessati al marchio, allo stabilimento ed ai lavoratori che vi sono impegnati. Si tratta di un’ operazione gestita direttamente da Sperlari e quindi interamente italiana”, spiega Burei. Sperlari produce ogni anno 5 miliardi di caramelle, quasi una per ogni abitante della Terra, e messi in fila l’uno dopo l’altro oltre 4 mila chilometri di torrone, che è un prodotto tipico della tradizione del Nord Italia sin dall’ 800. Infatti Enea Sperlari era un artigiano di Cremona che produceva dolci della tradizione locale in uno scantinato del centro, che poi vendeva nel negozio di famiglia agli austriaci che controllavano la città. A gennaio parteciperemo per la prima volta all’Ism Colonia, la più grande fiera mondiale dei dolciumi e della pasticceria. Poi punteremo su alcuni mercati selezionati, ai quali proporremo prodotti specifici, adattandoli ai giusti locali». (BIG ITALY / Kgn)