Roma, 24 dic – “Una manovra di bilancio avara ed amara per gli italiani all’estero, anche in materia di sicurezza sociale. Il maxiemendamento approvato dal Senato, che sarà votato definitivamente dalla Camera a fine anno, ignora le rivendicazioni dei nostri connazionali e rimanda a futuri decreti le promesse sull’aumento dell’importo dell’integrazione al minimo e sull’introduzione della flessibilità dell’età pensionabile (Quota 100 ed Opzione donna)”. Lo dichiarano i parlamentari PD Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro, commentando il maxiemendamento alla Legge di Bilancio approvato in Senato. “Così come è scritta – aggiungono – la legge di Bilancio non chiarisce se la cosiddetta pensione di cittadinanza di 780 euro verrà erogata a chi ne avrà diritto, pur risiedendo fuori dal territorio nazionale. Forte è il rischio che venga considerata beneficio assistenziale e quindi subordinata alla residenza in Italia. Inoltre non dice se la proroga dell’Opzione donna – cioè la possibilità per le donne di andare in pensione anticipatamente – sarà estesa anche alle donne residenti all’estero. Ed infine la manovra non chiarisce se la Quota 100 (vale a dire la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età con 38 anni di contributi) potrà essere maturata con il meccanismo della totalizzazione in convenzione (noi riteniamo di sì in virtù del diritto e delle convenzioni internazionali) oppure no”. (PO / SEGUE)