Roma, 24 dic – L’Italia in Sudan ha in essere tre programmi di emergenza per un totale di 7.6 M Euro il cui obiettivo e intervenire nei settori ritenuti cruciali per la sopravvivenza e assicurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione vulnerabile in linea con il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. “Con i nostri interventi di emergenza” – ha dichiarato il titolare della Sede AICS di Khartoum, Racalbuto – “diamo sostegno alle fasce più vulnerabili della società sudanese. Siamo intervenuti in diverse area della Capitale per garantire l’apporto di acqua potabile attraverso la realizzazione di pozzi a Al Fatah, la distribuzione di pasti per oltre 600 studenti della scuola di S. Kiziko, presso la comunità di Dar es Salaam, la distribuzione di equipaggiamenti medico-sanitari e interventi di riduzione dell’insicurezza alimentare, lotta alla malnutrizione e la diffusione di norme igienico-sanitarie”. “I nostri interventi” – ha concluso il titolare – “sono coerenti con il ruolo primario ricoperto dall’Italia in Sudan nell’ambito del Nexus – oramai avviatosi verso il triple Nexus che prevede una strategia di transizione da aiuto umanitario a sviluppo a sicurezza”. (BIG ITALY / Red)