Roma, 24 dic – SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. Nel discorso in cui Conte ottiene la fiducia alle Camere, risuona tra le altre cose il passaggio in cui si impegna a “mettere fine al business dei migranti”. Le prime azioni eclatanti del governo, e in particolare di Salvini, sono quelle di chiudere i porti italiani alle navi delle Ong che operano nel Mediterraneo (già definite ‘taxi del mare’ in tempi non sospetti) ed impedirne il lavoro. Ma ancora più eclatante è il caso della Diciotti, una nave della Guardia Costiera tenuta per giorni prima al largo e poi attraccata al porto di Catania con 177 migranti a bordo, di cui 29 minori. Nel frattempo il Gip di Ragusa ordina il dissequestro della nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms ferma per quasi un mese al porto di Pozzallo dopo il salvataggio in mare di 250 migranti, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo che già il gip di Catania aveva fatto cadere l’accusa di associazione a delinquere. Secondo il gip, “non si ha prova che si sia pervenuti in Libia ad un assetto accettabile di protezione dei migranti soccorsi in mare”. Su sicurezza e immigrazione si arriverà a novembre all’approvazione di una legge che elimina la protezione umanitaria, limitandola a casi particolari, e ridimensiona il sistema di accoglienza Sprar, di cui era diventato esempio massimo il comune di Riace guidato da Mimmo Lucano, posto ai domiciliar per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. (SEGUE)