Roma, 27 dic – I principali segnali positivi continuano a provenire dalle imprese, che hanno superato il milione e 700mila, con un saldo positivo di 7mila unità, valore tanto più significativo se confrontato con il calo di 3mila unità registrato, nello stesso periodo, nel Centro-Nord. Positivo in particolare, il dato riferito alle imprese di capitali, il cui saldo migliora di ben 20mila unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+6,5%). Tuttavia, quello meridionale rimane un tessuto produttivo caratterizzato in prevalenza da micro imprese. Soprattutto, è apprezzabile la vitalità delle imprese meridionali dell’industria in senso stretto: il valore aggiunto industriale sale, nel 2017, del 4,1% al Sud (contro un +1,1% del Centro-Nord), con risultati particolarmente significativi nella manifattura vera e propria, che cresce al Sud del 5,8% (a fronte del +1,6% nel Centro-Nord). Il contributo maggiore a questa spinta significativa viene dagli investimenti, che crescono al Sud soprattutto nell’industria (+3% nel 2016, +7,7% nel 2017, con una stima di +14,9% nel 2018), compensando la contemporanea fermata che si registra nei servizi (i cui investimenti, per il 2018, sono addirittura stimati in leggero calo, -0,4%). A novembre 2018 la fiducia delle imprese manifatturiere meridionali resta prevalentemente positiva e si mantiene sopra la media nazionale. In particolare si confermano stabili le attese sulla produzione, mentre continua il lento miglioramento del giudizio sugli ordini. Un trend moderatamente positivo, ma non ancora sufficiente a far imboccare all’economia meridionale un robusto sentiero di crescita. Lo conferma l’esempio del settore TAC (tessile, abbigliamento, calzature) a cui il check up di dicembre dedica un approfondimento, a cura dell’ISTAT. Un settore di grande rilievo per l’economia meridionale e di grande tradizione, che raccoglie oltre 15.600 imprese, dà lavoro a oltre 84 mila addetti e che, con oltre 2,5 miliardi di euro di fatturato, contribuisce alla creazione del 2,1% del PIL meridionale (dati 2015). (SEGUE)