Roma, 27 dic – Questa volta, erano circa 40 i pazienti che attendevano l’equipe modenese. Tra loro, dopo un’accurata valutazione multidisciplinare endocrinologica, anestesiologica e chirurgica, sono stati selezionati 17 pazienti idonei per l’intervento chirurgico. La dott.ssa Piccoli e la dott.ssa Mullineris si sono divise tra le due sale operatorie, operando con i colleghi palestinesi ed insegnando loro le varie procedure. Infatti, non si è trattato solo di svolgere interventi chirurgici ma di fare vera e propria formazione ai colleghi di Hebron che hanno operato in prima persona, opportunamente tutorati. Grazie all’anestesista, dott. Gazzi, è stato possibile gestire completamente la seconda sala operatoria in modo autonomo dal punto di vista anestesiologico. I due specializzandi in chirurgia ed in endocrinologia si sono alternati in Reparto ed in Sala operatoria verificando la corretta applicazione di tutte le procedure, pre-intra e postoperatorie. “Tutti gli interventi si sono svolti senza complicazioni – ha ricordato la dottoressa Piccoli – La soddisfazione, non solo dei pazienti, ma anche di tutto il personale medico e paramedico è stata altissima. Si tratta di una realtà completamente diversa che implica un’attenzione maggiore a tutto quello che nei nostri Ospedali si da’ per scontato. Quando si torna indietro, si capisce di quanto si è fortunati a lavorare e vivere in un SSN che garantisce in modo universalistico, speriamo ancora a lungo, la qualità delle prestazioni e l’innovazione tecnologica”. (BIG ITALY / Red)