Roma, 28 dic – L’arrivo della stagione fredda riporta inevitabilmente d’attualità il tema dei controlli agli impianti di riscaldamento, in particolare sull’esigenza della prevenzione e sull’osservanza degli obblighi da seguire per evitare sanzioni. Se l’impianto è autonomo la responsabilità dei controlli è dell’occupante dell’unità immobiliare (proprietario o inquilino che sia). Semplici gli accorgimenti da seguire, primo fra tutti un consiglio indispensabile, in questo caso più che altro al proprietario: se la caldaia ha più di 15 anni è decisamente opportuno preventivarne l’acquisto di una nuova e le migliori, sotto il profilo del rendimento e dei costi, sono quelle a condensazione. Tutti gli impianti di riscaldamento autonomo devono essere periodicamente manutenuti (la cadenza dipende dal tipo di apparecchio) e se hanno più di 4 anni di vita è necessario anche che il tecnico compili il rapporto di controllo sull’analisi dei fumi. Se l’impianto invece è centralizzato spetta all’amministratore di condominio assicurarsi che tecnici specializzati vengano periodicamente a controllare. Il capitolo più importante, per questo tipo di caldaie, è quello delle termovalvole, divenute ormai obbligatorie dal giugno dello scorso anno. Per la loro installazione ci pensa la ditta incaricata in assemblea condominiale, ma serve appunto una delibera e la responsabilità della mancata adozione è a carico dei singoli proprietari.
(SEGUE)