Roma, 28 dic – Connessione a 360 gradi ed una presenza sempre maggiore delle attività lavorative durante il tempo libero: queste alcune delle evidenze che emergono dalla ricerca Working Life condotta da PageGroup che analizza la vita lavorativa delle persone tra tecnologia, lavoro agile e rapporto con i colleghi. Il sondaggio, condotto su circa 5.200 intervistati in Europa, di cui 775 in Italia, ha portato a galla i vantaggi e le sfide che la tecnologia fornita dalle aziende comporta per i lavoratori. Più del 68% degli intervistati è infatti dotato di almeno un dispositivo aziendale tra cellulare, laptop e tablet, e per il 70% dei lavoratori questi strumenti hanno cambiato la vita, ma solo per il 36% ciò ha un impatto positivo sul livello di felicità personale e lavorativa. Sembra che il vecchio detto “essere sempre di turno” non sia mai stato così vero. I dispositivi, infatti, da un lato favoriscono il lavoro da remoto, permettendo ai dipendenti di lavorare al di fuori dell’ufficio in caso di necessità (possibilità sfruttata dal 64% di manager e lavoratori), ma dall’altro affievoliscono i confini tra vita privata e lavorativa: il 63% dei lavoratori italiani afferma infatti che tutti i giorni controlla la propria e-mail al di fuori degli orari di lavoro e il 57% risponde alle chiamate. Dallo studio è emerso inoltre che i lavoratori degli altri Paesi sono tendenzialmente più soddisfatti del proprio work-life balance rispetto agli italiani (59%): Austria 73%, Belgio 71%, Francia 72%, Germania 63%, Lussemburgo 67%, Olanda 78%, Polonia 70%, Portogallo 64%, Svizzera 75%. (SEGUE)