Udine, 28 dic – Arrivare in un castello medievale, essere accolti da persone in costume d’epoca e poi immergersi in un mondo fatto di carta e pergamena, penne d’oca, inchiostri e strumenti per la rilegatura realizzati con sapienza artigiana tramandatasi nei secoli. Vedere e toccare con mano come nasce un libro fatto a mano. È l’esperienza unica che attira sempre più visitatori nel castello di Ragogna: 30mila in cinque anni sono quelli che hanno varcato la soglia dell’Opificium Librorum, il museo che fa riviere l’arte degli amanuensi gestito dallo Scriptorium Foroiuliense, associazione di San Daniele del Friuli dedita al recupero e alla diffusione della calligrafia e dei mestieri del libro. “Per l’anno prossimo abbiamo già registrato un boom di prenotazioni di visite delle scolaresche – conferma il direttore Roberto Giurano -. Sono già confermati circa 2mila studenti, dalle elementari alle superiori, soprattutto delle scuole del Nord Italia, che parteciperanno alle nostre visite guidate nella fabbrica del libro. Molte classi ci hanno chiesto inoltre di abbinare dei workshop di calligrafia”. L’associazione infatti tiene anche dei corsi di scrittura, miniatura e legatura che si tengono nella sede di San Daniele. Agli alunni delle scuole si aggiungono i visitatori di ogni età, in gruppo o singoli, provenienti da tutto il mondo, che nel castello trovano uno staff poliglotta, in grado di guidarli in tutte le fasi della realizzazione di un libro artigianale. (SEGUE)