Roma, 28 dic – “La misura di riequilibrio dei livelli del personale MAECI, dopo le 300 assunzioni dello scorso anno, rientranti in un programma pluriennale già annunciato dal Segretario generale della Farnesina Ambasciatrice Elisabetta Belloni in audizione alla Camera il 9-10-2018, è certamente positiva, ma in prospettiva perché per quest’anno è bloccata dalla norma di salvaguardia inserita nella manovra, che impedisce di fare i concorsi prima del 15 novembre 2019. In una manovra largamente attraversata da questioni assistenziali e previdenziali, inoltre, non si dice una sola parola sul destino degli italiani all’estero in questo settore – sottolineano i parlamentari del Pd eletti all’estero -. Né si è ritenuto di accondiscendere alla richiesta, sottoscritta da uno schieramento trasversale, di consolidare la funzione delle Camere italiane di commercio all’estero, che hanno un effetto moltiplicatore degli investimenti delle imprese italiane nel mondo. Si istituisce poi il Consiglio nazionale dei giovani, in sostituzione del Forum dei giovani, ma i giovani italiani all’estero naturalmente non esistono. Poiché la manovra segnala oltre il 2020 una drammatica emergenza finanziaria, ribadiamo la nostra grave preoccupazione per il baratro che dal 2021 si aprirà nelle risorse destinate al sostegno del sistema della lingua e della cultura italiane all’estero. Sarebbe una regressione insostenibile e un colpo pesantissimo alla promozione integrata del Sistema Italia nel mondo”. (SEGUE)