Roma, 28 dic – “Pericolo scampato? Per il momento, almeno. Viste le premesse si potrebbe tirare un respiro di sollievo. Cosa che fino allo scorso venerdì 18 dicembre sembrava difficile poter fare”. Inizia con questa parziale rassicurazione la tradizionale Comunicazione di fine Anno che il Presidente della Federazione unitaria stampa italiana all’estero (Fusie), Giangi Cretti, invia ai soci. “Infatti, dopo che alla Camera l’emendamento Varrica (e altri) era stato ritirato, ecco che al Senato, dove si sarebbe votata la Legge di Bilancio concordata con l’Unione europea, pertanto destinata a diventare quella definitiva, è rispuntato un emendamento a prima firma del senatore Patuanelli, capo gruppo al Senato del M5S, con il quale, al di là, del registro burocratico con il quale è scritto, si chiede che alle testate italiane edite o prevalentemente diffuse all’estero a partire dal 2019 e per il 2020 e 2021 vengano erogati un milione di euro – prosegue Cretti -. Le testate interessate sono un centinaio e, fra queste, così si legge nell’emendamento, anche 4 quotidiani. Non serve essere addetti ai lavori per capire che è del tutto evidente come un simile contributo sia la striminzita foglia di fico dietro al quale camuffare la propria vergogna: nel caso specifico, quella di decretare la fine di un’esperienza il cui valore è indiscutibilmente incommensurabile”. (SEGUE)