Roma, 31 dic – Assetati di potere, spietati e superbi. Affascinanti, geniali e magnifici anche se schiavi delle passioni umane. Sono i Borgia, raccontati da Elena e Michela Martignoni nel romanzo “I Borgia. Il delitto, la vendetta, l’inganno”, edito da Corbaccio. Le vicende narrate in questo libro si snodano nel lustro 1497-1502, quando la famiglia catalana dominava il centro della Penisola e ambiva alla creazione di un regno, a discapito delle famiglie nobili italiane da secoli feudatarie della Chiesa. I protagonisti vivono esistenze tanto estreme da apparire invenzioni letterarie. Rodrigo, papa Alessandro VI, passionale e scaltro; Cesare, detto il Valentino, il Principe preso a modello da Machiavelli, e Lucrezia, che dopo secoli di infamie, ora la storia giudica una vittima e non più solo una peccatrice. Fra oscure trame di palazzo, splendori e miserie della Roma papalina, tra amori impossibili e colpi di scena, realtà e fantasia, Elena e Michela Martignoni raccontano il nero del Rinascimento. Elena Martignoni, e sua sorella Michela, da sempre scrivono a quattro mani. Oltre al romanzo storico de I Borgia, sono autrici – sotto lo pseudonimo Emilio Martini – dei gialli con protagonista il commissario Berté: La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Il mistero della gazza ladra, Invito a Capri con delitto, Doppio delitto al Grand Hotel Miramare e Il ritorno del Marinero, oltre alle raccolte I racconti neri del commissario Berté e Talent Show. (Red)