Roma, 1 gen – “Inizia il 2019, Anno del turismo lento. Come il 2016 è stato l’Anno
nazionale dei cammini, il 2017 l’Anno nazionale dei borghi e il 2018 l’Anno del cibo
italiano, il 2019 è l’anno del turismo lento. È dedicato a chi vuole viaggiare in
Italia a passo lento. Quello che in montagna conosciamo benissimo. Passo lento e corto.
Verso l’alto”. È quanto si legge in una nota dell’Uncem – Unione Nazionale Comuni
Comunità Enti Montani. “Il 2019 Anno del turismo lento è un ulteriore modo per
valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e
rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative, dai treni
storici a alta panoramicità, agli itinerari culturali, ai cammini, alle ciclovie, ai
viaggi a cavallo. Nell’anno dei borghi, ad esempio, sono stati protagonisti i paesi
delle Alpi e degli Appennini: quelli dove ci sono le botteghe da salvare, quelli delle
cooperative di comunità e delle iniziative per generare crescita e sviluppo dal basso,
quelli protetti dalla legge 158 del 2017. Nella stessa legge nazionale sui piccoli
Comuni e sui borghi, all’articolo 6 si inquadra il turismo lento come motore di
sviluppo dei territori. Le aree montane e interne, nei prossimi dodici mesi, saranno
protagoniste”. (SEGUE)