Genova, 1 gen – «In questo momento storico stiamo assistendo ad uno scontro violento sui concetti di unione e di identità culturale e nazionale dei popoli. In tal senso la musica può ispirare e consegnare esempi di straordinario valore. Il linguaggio musicale è uno degli esempi più rappresentativi di linguaggio universale e l’orchestra è un modello perfetto di cooperazione e di tensione rispettosa verso un obiettivo comune» ha aggiunto Lorenzo Tazzieri, presidente di AICU e direttore artistico di GIMYF, coadiuvato e supportato nella realizzazione del progetto dal Dott. Alberto Macrì. A soli 33 anni, Tazzieri è direttore principale della Tokyo Metropolitan Opera Foundation e direttore artistico dell’Amman Opera Festival, il primo festival operistico fondato nel mondo arabo. Recentemente è stato il più giovane musicista insignito del titolo di Ambasciatore di Genova nel Mondo, dal Sindaco Marco Bucci e dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Oltre al Festival, AICU ha già in programma delle attività formative con cori ed orchestre giovanili che si svolgeranno nel capoluogo ligure a maggio e ad agosto 2019. Parallelamente, sono in programma un concerto “paganiniano” a San Pietroburgo in occasione della visita della delegazione del Comune di Genova in Russia; l’organizzazione di un festival gemello in Georgia; la messa in scena de “Il Barbiere di Siviglia” in Cina e numerose altre attività di interscambio culturale. Già nel settembre scorso, AICU ha applicato questo format strategico e funzionale – in accordo con il Comune di Genova, il Concorso Paganini e la Provincia di Sichuan in Cina – organizzando una tournée in Cina per il vincitore dell’ultima edizione del Concorso Violinistico Internazionale con un repertorio dedicato alle musiche del grande virtuoso genovese Niccolò Paganini. Il successo ottenuto, ha fatto sì che molti studenti cinesi abbiano scelto Genova come meta per approfondire i propri studi musicali. (PO / BIG ITALY / Red)