Roma, 1 gen – “Buon anno a tutti e buon compleanno, Euro. La data di nascita dell’euro è il 1° gennaio 1999. La moneta unica oggi compie vent’anni”. E’ quanto si legge in un post su Facebook di +Europa. “Chi minaccia o propone l’uscita dall’euro è un nemico dell’Italia e degli italiani – continua il post -. All’euro e all’Italia nell’euro auguriamo mille di questi giorni”. “Gli effetti della valuta comune sono stati straordinariamente positivi per tutti i paesi che hanno scelto di entrare nell’area euro, compresi quelli, come l’Italia, con forti fragilità strutturali: una bassa crescita economica, un debito pubblico elevato, una forte dipendenza dall’importazione di materie prime – si legge ancora nel post di +Europa -. In particolare l’euro: ha quasi azzerato la più pericolosa tassa occulta che gravava sui redditi degli italiani, cioè l’inflazione, che in media dal 1999 a oggi non ha neppure raggiunto il 2%, dopo anni in cui era a livelli stabilmente superiori e aveva anche superato le due cifre. Ha ridotto il costo del debito pubblico italiano. Lo spread con i titoli tedeschi negli anni 80 aveva superato i mille punti, cosa non più successa in seguito, neppure nelle fasi più dure della crisi finanziaria. Ha ridotto il costo del debito privato e gli interessi sui prestiti e sui mutui pagati dalle famiglie e dalle imprese. Il tasso medio dei mutui, ad esempio, era alla fine del 2017 un terzo di quello del 1997, meno del 3% contro più del 9%. Come moneta forte ha protetto la crescita dell’economia italiana sul fronte delle importazioni, di cui una lira debole avrebbe fatto schizzare alle stelle i costi, e favorito la sua competitività anche sul lato delle esportazioni: dopo una prima fase di assestamento, sono infatti tornate a crescere, portando a livelli record l’export e il saldo commerciale italiano con l’estero, che nel 2016 e 2017 ha toccato i massimi storici (intorno ai 50 miliardi di euro)”. (UE / Red)