Roma, 12 nov – Le delegazioni presenti alla conferenza, guidate dai rispettivi ministri dell’Economia e dello Sviluppo, accompagnati da qualificati rappresentanti delle amministrazioni centrali e del mondo imprenditoriale, hanno poi esposto le loro “Country presentations” mettendo in evidenza gli aspetti economici e politici dell’Azerbajian, dell’Armenia e della Georgia. Lo scopo, come ha sottolineato il presidente dell’Ice (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) Umberto Vattani è quello di “rinsaldare i rapporti che da sempre legano a doppio filo il nostro Paese e il Caucaso”. Rapporti bilaterali, naturalmente, che vedono l’Italia protagonista nell’importazione oltre che negli investimenti. Vattani ha specificato che “è necessario trovare un equilibrio in queste relazioni”. Al grande impegno profuso negli anni dal nostro Paese deve corrispondere, quindi, un maggior contributo del made in Italy all’estero. “Noi dell’Ice – ha spiegato il presidente – vogliamo incoraggiare e sostenere le iniziative legate all’esportazione”. Si è parlato di settori quali l’energia, l’agricoltura, l’industria, l’arredamento, il design, la moda e perfino l’educazione. “L’Italia ha tanto da insegnare – ha concluso Vattani – saremo lieti di accogliere le giovani generazioni che vorranno venire nel nostro Paese per conoscere il marchio italiano, rappresentato oggi dai tanti uomini d’affari e imprenditori presenti al convegno”. E’ stato inoltre proposto ai delegati di partecipare alle fiere realizzate nelle Penisola come ospiti d’onore per implementare gli scambi e le conoscenze.
(Erg/Sis)