Per far capire bene cosa intende per autonomia delle regioni, il governatore del Veneto, Luca Zaia, intervistato dal Corriere della Sera cita “una persona che non ti aspetti certo da un leghista”: “Giorgio Napolitano, quando era presidente, disse che ‘il federalismo è una vera assunzione di responsabilità’”. Poi ricorda “i padri costituenti che nel 1948 hanno scritto una Carta autenticamente federalista…”, invoca Luigi Einaudi (“Ad ognuno dovremmo dare l’autonomia che gli spetta”) e infine, per “rispondere a qualche siciliano che ancora brontola”, chiude con un siciliano illustre come “don Luigi Sturzo che si definiva ‘unitario ma federalista impenitente’”. Ma ora con l’accelerazione sull’autonomia regionale, non è preoccupante una asimmetria a danno del Mezzogiorno? “No – risponde Zaia – perché il federalismo è centripeto, aggrega i Paesi. Mentre il centralismo è centrifugo, disgrega i Paesi. E poi c’è chi è per l’equa divisione del malessere che vuole mummificare l’Italia. Ma questo Paese sprofonderà se non si dà una struttura e una logistica federalista”. Ora anche Luigi Di Maio ha sdoganato per febbraio l’accelerazione per l’autonomia del Veneto. “Di Maio è il capo di un partito che è nostro alleato. Quando ha parlato lui hanno parlato tutti, deduco. Il suo è un alto atto di coerenza che convincerà qualche perplesso e qualche rancoroso che ancora ci vede come i somari che trainano il carro”. (4 GEN / red)