Roma, 4 gen – La mostra raccoglie circa 80 dipinti e sculture solo raramente concessi in prestito e provenienti dai maggiori musei in Europa, negli USA, in Canada, Russia, Cina e Giappone. I capolavori, tra i più conosciuti al mondo, giungono da istituzioni prestigiose come il Musée national Picasso di Parigi, il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, la National Gallery di Washington, D. C., il Pushkin State Museum of Fine Arts di Mosca, il National Museum of Art di Osaka, il Centre Pompidou e il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcelona, il Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, la Art Gallery of Ontario di Toronto e molti altri. Numerose opere appartengono a importanti collezioni private e in parte sono nuovamente offerti allo sguardo del pubblico per la prima volta dopo svariati decenni. Il progetto espositivo, che ha richiesto diversi anni di preparazione, è finora il più impegnativo e costoso nella storia della Fondation Beyeler e rappresenterà indubbiamente uno degli eventi culturali di punta del 2019 a livello europeo. La rassegna nasce in cooperazione con il Musée national Picasso e il Musée d’Orsay di Parigi, dove in forma modificata farà tappa per primo. La curatela della mostra alla Fondation Beyeler è affidata a Raphael Bouvier, curatore presso la Fondation Beyeler. (red)