Parma, 4 gen – “SAFFROMFOOD – Valorisation of saffron and its floral by-products as sustainable innovative sources for the development of high added-value food products” ha come principale obiettivo quello di ideare e sviluppare prodotti a elevato valore nutrizionale utilizzando materiali di scarto provenienti dalla lavorazione dello zafferano vero (Crocus sativus), ottimizzando un processo produttivo eco-sostenibile. Lo zafferano è una pianta diffusamente coltivata nei paesi del bacino mediterraneo sia per finalità alimentari sia per scopi medicinali e la sua produzione prevede enormi quantità di materiale di scarto contenenti ancora una notevole frazione di composti bioattivi. Scopo del progetto è quello di recuperarli per creare un nuovo mercato fatto di integratori, di aggregati per la cosmetica, di composti per fortificare alimenti e numerose altre applicazioni. Il progetto prevede la sinergia di altri 8 partner: centri di ricerca come il Centre de Recherche Scientifique et Technique sur les Régions Arides (Algeria), il Max Rubner-Institut (Germania), l’INRA-Nutri Neuro (Francia), l’Instituto de Biologia Experimental e Tecnológica (Portogallo), industrie come Activ’Inside (Francia) e atenei come l’Universidad de Murcia (Spagna), l’Université Abderrahmane Mira de Béjaia (Algeria) e l’Universidad Miguel Hernandez (Spagna – ente coordinatore). (BIG ITALY / red)