Roma, 7 gen – Continua la presidente del Senato: “è la memoria di chi ha saputo opporsi alla dittatura e lottare per uno Stato ispirato alla libertà, alla fratellanza, all’uguaglianza; è la conquista di chi seppe ricostruire, dopo la seconda guerra mondiale, un Paese ferito moralmente e materialmente, e renderlo una delle più importanti potenze industriali al mondo. Un ruolo che dobbiamo mantenere tutelando il marchio Italia e favorendo quella ripresa economica necessaria per garantire occupazione e lavoro; è la casa di chi ha creduto nelle relazioni internazionali e nel dialogo come strumento per risolvere le controversie, nell’Europa come centro condiviso di pace e benessere. Un’Europa che abbiamo sognato e voluto ma che, per essere di nuovo amata, non può più lasciare soli gli Stati a fronteggiare emergenze epocali – come l’immigrazione nel Mediterraneo -. Riformare le Istituzioni comunitarie è un compito che passa inevitabilmente per un ritrovato protagonismo della nostra classe dirigente”.
(PO / Sis)