Roma, 7 gen – Sono tre le Regioni che hanno deciso di impugnare ufficialmente il decreto sicurezza e immigrazione alla Corte Costituzionale. Se Enrico Rossi, governatore della Toscana, aveva annunciato per primo il ricorso, che sarà illustrato oggi pomeriggio, Sergio Chiamparino del Piemonte e Catiuscia Marini dell’Umbria si sono immediatamente attivati. Intervistato da Sky, Chiamparino ha confermato: “Ci rivolgeremo alla Corte: proprio stamattina ho avuto conferma dalla nostra Avvocatura – che su questo si sta anche confrontando con i colleghi della Regione Toscana – che esistono le condizioni giuridiche per il ricorso alla Consulta: il decreto, impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari, avrà ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali, di nostra competenza, che la Regione ha finora erogato ai migranti interessati. Noi continueremo a fornire le cure necessarie, in base al principio universale che quando una persona sta male deve essere curata, ma sono evidenti le gravi conseguenze che il decreto avrà sul territorio piemontese, creando di colpo una massa di ‘invisibili’ di cui in qualche modo la Regione e i Comuni dovranno comunque occuparsi, nel campo della sanità e delle politiche sociali, con evidenti e paradossali ripercussioni negative proprio sul terreno della sicurezza e della convivenza civile. Non si tratta di disobbedienza, piuttosto di obbedire al principio fondamentale secondo cui una persona che sta male deve essere curata”.
(Po/ SEGUE)