Roma, 7 gen – “Le discriminazioni sono il seme delle violenze nei confronti delle donne. Il primo passaggio di una violenza nei confronti di una donna si ha quando la donna viene considerata un essere inferiore, un oggetto: se non va bene la distruggo, la uccido. Ogni discriminazione non va assolutamente sottovalutata”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in un’intervista a Radio Radicale, commentando la vicenda della suddivisione dei settori dello stadio di Gedda per la finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan. “Stimo Malagò e Miccichè ma, nonostante i passi avanti fatti in Arabia negli ultimi anni, non possiamo ignorare questa discriminazione. Secondo me è stato fatto un errore, che spero non venga ripetuto in futuro. Salvini è intervenuto in modo chiaro e forte. Ormai la partita va disputata perché mancano dieci giorni e sarebbe impensabile fare altrimenti, ma in futuro poniamoci per tempo il problema. Quando c’è un Paese che discrimina in qualche modo le donne bisogna ragionare se l’Italia vuole o non vuole offrire le proprie eccellenze, in questo caso calcistiche, a questi palcoscenici, o magari ne possiamo fare a meno”. (PO / Red)