Roma, 8 gen – “La visione del Papa non è solo evangelica ma anche di estremo realismo. Come si potrebbero altrimenti risolvere i problemi dei tanti italiani che hanno bisogno di badanti? I migranti stanno svolgendo una funzione di ammortizzatore sociale necessaria. Il problema è che manca l’integrazione. Ci sono provvedimenti restrittivi e mancano i flussi che porterebbero migranti in modo controllato. Li vogliono gli imprenditori, non la Croce Rossa. E una visione che guarda alla crescita del Paese e che si rivelerà letale nel caso in cui dovesse mancare. Quella del Papa è una battaglia non politica ma legata a un’idea di Paese. E figlio di emigrati, cresciuto in un Paese di forte emigrazione, non può non pensare che l’economia si arricchisca accogliendo e integrando gli altri”. Così, in una intervista a La Stampa, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e già primo ministro dell’Integrazione in Italia, commenta l’invito del Papa ai governi ad aiutare non solo chi scappa dalle guerre ma anche i migranti economici. E sottolinea anche che “il cardinale Bagnasco ha ammesso la liceità dell’obiezione di coscienza contro il Decreto Sicurezza. Produrrà irregolarità per 120 mila persone, una cifra enorme. Avrà effetti sulla loro residenza, porterà a un allungamento dei tempi della richiesta della cittadinanza: sono tutti temi che rallentano l’integrazione, molte associazioni cattoliche sono impegnate in questo ambito e vengono messe in difficoltà. La Chiesa non ha mai avuto paura di questi flussi anche se portano religioni diverse. La maggior parte dei cattolici vive l’accoglienza come una forma di responsabilità. Oltretutto non mi sembra che esista più nemmeno un pericolo di invasione, gli sbarchi sono molto calati e la fase dell’emergenza è passata”. (red)