Roma, 8 gen – “La riforma che introduce il referendum propositivo senza quorum è pericolosissima. Così si avanza rapidamente verso una possibile dittatura delle minoranze che nessuno ci garantisce estranee a poteri forti e lobby…”. Lo afferma l’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, in una intervista al Corriere della Sera, nella quale sottolinea che con la riforma Fraccaro “si inaugura la stagione del derby permanente tra il popolo e le Camere, innescando un grave rischio per le istituzioni democratiche del Paese…”. E nota che “in passato c’è stata una fase in cui i regimi totalitari hanno abolito le Camere o le hanno ridotte a soggetti serventi. Poi c’è stato un lungo periodo (da Craxi a Berlusconi) in cui i processi riformatori hanno messo in discussione, a volte anche con ragioni, un eccessivo corporativismo parlamentare. Oggi siamo arrivati a chi vuole aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Ma tutti noi dovremmo ricordare bene che fine fanno le scatolette dopo essere state aperte: finiscono buttate nel secchio della spazzatura”. Inoltre aggiunge: “il ritiro dell’emendamento della Lega è un fatto gravissimo perché il referendum propositivo senza quorum sarebbe un colpo mortale per la democrazia parlamentare. Con questo passo indietro mi sembra evidente il gigantesco baratto concordato da Lega e M5S”. Nota anche che “nel testo non c’è un limite al numero delle iniziative referendarie che potrebbero investire il Parlamento. Così le Camere rischiano di rimanere ingolfate, se non schiacciate, in una morsa stretta dal governo e dal popolo”. (red)