Roma, 14 nov – “Questa Fiera ha rappresentato un investimento cospicuo per il nostro Paese – ha aggiunto Francesco Maria Giro, sottosegretario del ministero per i Beni e le attività culturali – I nostri sforzi, però, saranno ben ripagati, la manifestazione, infatti, ci permetterà di presentare il Bel Paese in tutte le sue sfaccettature. Del resto la cultura è proprio questo: italiani apprezzati all’estero che sudano e lavorano per dare il meglio. Iniziative come queste – ha continuato Giro – ci permettono di andare avanti e fare bene il nostro mestiere. Anche noi politici dobbiamo sforzarci di essere creativi, incentivando la cultura con leggi chiare che ne agevolino la diffusione”. “L’Italia all’estero è “sexy” – ha commentato il presidente dell’Aie, Federico Motta – ma spesso noi lo capiamo e tentiamo di presentarci sotto altri aspetti. Il libro serve a rendere la vera faccia del nostro Paese. Questa occasione è unica per recuperare un terreno che si è perso negli anni in cui non siamo stati capaci di mantenere questo concetto di italianità. Dobbiamo impegnarci affinché la cultura torni ad avere un ruolo centrale, dopotutto ricordiamoci che eravamo grandi quando costruivamo opere come Villa Madama che oggi ospita questa conferenza”. “Da tempo l’Ice lavora insieme con l’Associazione Italiana Editori per diffondere l’editoria italiana nel mondo – ha dichiarato Umberto Vattani, presidente dell’Ice – Questo evento ci consentirà di valorizzare uno dei tratti caratteristici del made in Italy: il binomio economia-cultura che da sempre è una delle nostre carte vincenti”.
(SEGUE)