Bologna, 9 gen – La specifica configurazione del microbiota, quindi, insieme ai dati sulle abitudini alimentari, può essere utilizzata per fornire indicazioni sul pericolo di sviluppare forme di obesità nei bambini. “In questa visione – conclude Silvia Turroni, altra ricercatrice dell’Università di Bologna coinvolta nello studio – il microbiota altro non è che una singola ma importante tessera di un mosaico complesso di fattori che concorrono allo sviluppo dell’obesità”. Tenere sotto controllo questo sistema intrecciato di elementi diventa allora molto importante per garantire la salute dei bambini. Lo studio del microbiota potrebbe quindi diventare la chiave per mettere a punto raccomandazioni alimentari su misura, evitando così il rischio di eccessivi aumenti di peso.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Communications Biology, del gruppo Nature, con il titolo “Pre-obese children’s dysbiotic gut microbiome and unhealthy diets may predict the development of obesity”. Gli autori sono: Simone Rampelli, Kathrin Guenther, Silvia Turroni, Maike Wolters, Toomas Veidebaum, Kourides Yiannis, Dénes Molnár, Lauren Lissner, Alfonso Benitez-Paez, Yolanda Sanz, Arno Fraterman, Nathalie Michels, Patrizia Brigidi, Marco Candela, Wolfgang Ahrens.
Per l’Università di Bologna, nel contesto del progetto europeo MyNewGut, sono stati coinvolti i ricercatori del Laboratorio di Ecologia Microbica della Salute attivo al Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie.
(PO / BIG ITALY / red)