Roma, 9 gen – Fraccaro ha assicurato che “la decisione di avviare un profondo rinnovamento nella composizione del Consiglio superiore di sanità costituisce un segnale di discontinuità evidente rispetto al passato e la volontà di mettere la trasparenza al centro delle scelte sulla sanità” ricordando che “l’istruttoria per la nomina dei nuovi membri sarà compiuta su basi di competenza e merito”. Per Rotta invece “il governo tutto, e la ministra della Salute in particolare, tradiscono il dettato costituzionale e proseguono nel tentativo di mettere mano sul libero sviluppo della ricerca scientifica nel nostro Paese”. “L’art. 33 della nostra Costituzione – ricorda l’esponente del Pd in un post su Facebook – stabilisce che la scienza rimane libera e libero deve essere il suo insegnamento. Ma l’esecutivo mostra di essere allergico alla libertà e alla scienza. Del resto la maggioranza di governo è composta da un movimento che sostiene che la politica venga prima della scienza, che nulla deve essere dimostrato o sottoposto a verifica, che tanto uno vale uno e che stabilisce le regole sulle vaccinazioni e, quindi, sulla salute pubblica in base ai sondaggi in rete o ai sentimenti personali. Non c’è dunque da sorprendersi se non rispettino le competenze di scienziati di chiara fama che fanno grande il nome del nostro Paese nel mondo e li valutino per i soggetti che operano o per le mogli che hanno. E un tipico atteggiamento dei governi estremisti e populisti attaccare il mondo scientifico e accademico e pretendere da esso lealtà al regime politico. Il problema – sottolinea Rotta – è che quando si parla di salute non si può scherzare”. (PO / Gil)