Roma, 10 gen – “Una delle prime applicazioni delle modifiche agli articoli 93 e 132 del Codice della Strada inserite nel decreto Sicurezza comporta multa e confisca dei veicoli per chi circola su auto con targa straniera, con l’obiettivo di contrastare gli abusi di chi utilizza auto immatricolate all’estero con solo scopo di eludere imposte e sanzioni previste dal nostro ordinamento. Le disposizioni però stanno già avendo effetti non previsti su nostri concittadini residenti in Italia, ma anche all’estero a causa di particolari tipi di lavoro stagionale. E’ un problema gravissimo che va affrontato e risolto quanto prima”. Così, in una nota, il deputato di Forza Italia Dario Bond.
“Sono infatti numerosissimi – aggiunge – gli italiani che per motivi di lavoro e non certo per violare la legge, sono periodicamente all’estero e rientrano in Italia nei periodi di inattività. Si tratta di persone, di italiani costretti a lavorare all’estero, che sono già chiaramente vittime del precariato, per le quali il governo non ha previsto il reddito di cittadinanza, come invece ha fatto per gli immigrati, e che adesso si vedono anche multati perché per ragioni professionali posseggono un veicolo con targa del paese dove svolgono la propria attività lavorativa. Questa è un’ingiustizia bella e buona e non è accettabile usare la mannaia contro tutti perché si vuole giustamente colpire chi fa il furbo. Si tratta dell’ennesimo errore macroscopico del governo che è adesso chiamato a mettere una pezza che ci auguriamo arrivi in tempi rapidi. Non è immaginabile colpire quanti svolgono, anche con sacrificio e sofferenza, il proprio lavoro in uno Stato pur avendo casa, famiglia e affetti in un altro, il che comporta il sacrosanto diritto alla doppia residenza. Parliamo di almeno 200 mila lavoratori italiani”.
(red)
