Roma, 17 nov – Sono seguiti i saluti del dott. Antonino Giammalva in rappresentanza della Regione Siciliana – assessorato Regionale del Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione Professionale, Emigrazione; quindi il prof. Giovanni Gonzi, presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione e dei processi formativi dell’Università degli Studi di Parma e presidente del Comitato parmense per le celebrazioni garibaldine, ha tracciato una rapida ma efficace biografia dell’Eroe, commentando i più significativi episodi della vita di Garibaldi illustrati da una mostra di oltre venti rappresentazioni. La mostra, realizzata dall’Istituto Italiano Fernando Santi, è stata poi lasciata in dono all’Istituto Italiano di Cultura. E’ seguito un breve intervento del prof. Franco Nocera, docente all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, che ha ricordato le diverse reazioni dei Siciliani alla presenza dei garibaldini durante la spedizione dei Mille. Infine Roberto Spocci, direttore dell’Archivio del Comune di Parma, si è soffermato su Garibaldi uomo di pace, presentando un Memorandum indirizzato nel 1860 dall’Eroe alle Potenze d’Europa e un suo discorso fatto al Congresso della Pace di Ginevra del 1867. In entrambe le occasioni il Nizzardo auspicava – anticipando in qualche modo la costituzione della Società delle Nazioni, oggi Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) – una confederazione mondiale di Stati e l’utilizzo delle ingenti spese militari per finalità diverse quali quelle culturali e sociali.
(Sis)