Roma, 10 gen – “Ho realizzato questo documentario per raccontare la ferita storica del Venezuela, per far conoscere il dramma del Paese in questo momento e per il futuro”: così Gustavo Tovar Arroyo, intellettuale a attivista per i diritti umani in esilio, ha presentato oggi alla Camera il suo documentario “Chavismo: dal sogno all’incubo”.
Un evento che ricorre proprio nel giorno del giuramento di Maduro, erede di Chavez al secondo mandato da presidente, con la presenza di diversi rappresentanti di associazioni venezuelane in Italia, espressione di quella disapora che in questi anni ha visto emigrare oltre un decimo dei venezuelani. “Perché questo Paese straordinario
possa tornare a riunirsi e a ricostruirsi – aggiunge il regista – c’è bisogno di giustizia: il primo passo per la giustizia è la coscienza e con questo documentario intendo sensibilizzare la coscienza del mondo”. Con il suo pluripremiato lavoro, Tovar Arroyo racconta come “un sogno possa trasformarsi in un incubo”, da quando il comandante Hugo Chàvez Frìas si autoproclamò caudillo redentore, difensore dei più bisognosi, che avrebbe sterminato le mafie del potere e avrebbe rifondato il Venezuela, seguendo la parabola del chavismo fino a Maduro. (SEGUE)
