Roma, 11 gen – “L’Italia è governata da una maggioranza numerica, ma non esiste una maggioranza politica. Manca una prospettiva di sviluppo. Il costo dell’odio, tra rivolta dei sindaci e tassa sulla bontà, fotografa la mancanza di idee. II governo continua a mettere le pezze, come si dice a Roma”. Così in un’intervista al Messaggero il presidente del Lazio e candidato alla segreteria Dem, Nicola Zingaretti. La Regione Lazio farà dunque ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza? “Stiamo studiando il testo più efficace. Ci muoviamo anche su una terza via. Abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro per i Comuni affinché non interrompano i percorsi di integrazione dei migranti e inoltre promuoveremo l’assistenza legale dei soggetti, penso ai sindaci o alle persone, che faranno ricorso. Basta zone grigie”. I suoi discorsi sui migranti sembrano quelli dell’ala ortodossa del M5S. Sarà possibile un dialogo tra il suo Pd e l’ala sinistra dei grillini? “I grillini – risponde Zingaretti – sono complici del loro suicidio e soprattutto del momento più buio della vita democratica italiana”. “La mia e la nostra missione è quella di parlare con le persone: per chi lo ha votato il M5S è stato una speranza tradita, chi gridava onestà si è ritrovato i condoni”. (red)