Roma, 11 gen – “L’incontro fra Rossini e la fiaba non poteva che portare alla realizzazione di un’opera straordinaria – spiega nelle note di regia Manu Lalli – Cenerentola resta infatti ancora oggi, a oltre duecento anni dal suo debutto, una delle opere più rappresentate di Rossini. Una versione “particolare” questa, che mette insieme anche Perrault e Grimm, le fiabe antiche con quelle moderne. Ma Cenerentola è anche molto di più. È la storia di un riscatto sociale che avviene attraverso la propria bontà e la propria intelligenza, la storia di una ragazzina che sogna in attesa di un domani migliore di quello nel quale vive, fatto di sorellastre maligne e di un patrigno cialtrone. Un’opera esilarante che mette insieme prosa e lirica in un continuo rimando di accenti e accelerazioni narrative, che perfettamente si adattano alla musica di Rossini. Ma anche uno spettacolo con un palese intento morale, che mai come in questi tempi si adatta ad essere preso a modello e che ci insegna come il perdono e la comprensione, anche dopo lunga sofferenza, siano l’unica possibilità per arrivare alla pace e affrontare il futuro con serenità”.
Le prime cinque rappresentazioni dello spettacolo, dal 9 all’11 gennaio, sono state riservate alle scuole primarie, secondarie e dell’infanzia di Torino e Provincia che hanno aderito al progetto, con oltre 1.000 bambini coinvolti nella realizzazione. I biglietti per lo spettacolo di sabato 12 gennaio alle ore 16, l’unico aperto a tutti, sono esauriti. Eventuali rimanenze saranno messe in vendita un’ora prima dell’inizio al prezzo di 10 euro per gli adulti e 5 euro per gli Under 35.
(PO / BIG ITALY / red)