Roma, 11 gen – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto, oggi, all’Accademia Nazionale dei Lincei, sul tema “Il futuro dell’Europa. Come recuperare l’afflato federalista e il sogno dei Padri Fondatori?”. “La convinzione che una progressiva cooperazione e integrazione commerciale, economica e poi monetaria avrebbe condotto, nell’arco di qualche decennio, ineluttabilmente, alla realizzazione di un compiuto federalismo politico fra gli Stati europei si è rivelata errata”, ha detto il ministro. Dopo una breve analisi dell’idea tradizionale di Europa federale, quale si delinea, in particolare nel pensiero dei promotori del processo d’integrazione europea, il Ministro Moavero si è soffermato sui Trattati europei vigenti; soprattutto sui limiti delle loro stesse disposizioni che non disegnano un assetto federale e non consentono la progressione genuinamente federalista dell’attuale Unione. Ha poi indicato i fattori che, nel corso del tempo, hanno soffocato gli intenti iniziali. In primo luogo, i fattori interni, vale a dire l’attitudine dei governi nazionali che non si è mai spinta fino a esprimere, con atti politici concreti e operativi, una reale scelta federalista. In secondo luogo, i fattori esterni – come la globalizzazione, la ‘rivoluzione’ digitale, la grande crisi economico-finanziaria, gli epocali flussi migratori, il nuovo terrorismo internazionale e i numerosi conflitti in aree vicine all’Europa – che hanno preso l’UE in contropiede e determinato diffusi, crescenti timori fra i cittadini europei, nonché una insidiosa diffidenza nei confronti di un’Unione, sempre più divisa e incapace di offrire soluzioni rapide ed efficaci, oltre a essere un attore debole sulla scena internazionale. (SEGUE)