Roma, 11 gen – Secondo il Ministro, l’insieme di questi elementi – normativi, di volontà politica e di contesto più generale – inibiscono le istanze federaliste, per giunta strette fra palese disaffezione popolare e nuovi fremiti nazionalisti. Un rilancio deve passare il vaglio di un serio e articolato dibattito che riesca a coinvolgere i cittadini europei, risvegliando il loro interesse. Successivamente, per dar vita all’Europa federale, bisognerà stipulare un nuovo trattato, fra i Paesi che vorranno aderire. Il trattato dovrà essere esplicito circa l’opzione di fondo e acquisire un pieno consenso, attraverso appositi referendum, da tenersi in ogni Stato firmatario. Gli elementi indispensabili di un tale testo sono, naturalmente, i valori base dell’identità europea – quale si è plasmata nei secoli e nei decenni recenti – e un assetto delle istituzioni nettamente diverso dall’attuale che ne garantisca il fondamento democratico ed elimini le non poche incongruenze. Il Ministro Moavero ha, infine, evidenziato il carattere peculiare e l’importanza delle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: le prime ad assumere una più forte valenza politica, anche perché si confronteranno, a viso aperto, differenti visioni sul futuro dell’Unione. Dunque, il voto nel maggio 2019 offre un’occasione propizia per discutere di contenuti, di prospettive, di scelte di fondo e per chi lo volesse, per riaprire il dibattito su pro e contro dell’opportunità federale per l’Europa. (Red)