Roma, 11 gen – “Chirurghi, pediatri, anestesisti. In Italia mancano già oggi migliaia di medici. Ed il problema è destinato ad aumentare, con l‘entrata in vigore di „quota 100“, la nuova modalità di pre-pensionamento introdotta dalla maggioranza con la legge di Bilancio. Si stima che entro i prossimi dieci anni almeno un terzo dei residenti nella Penisola non potrà avvalersi del medico di famiglia a seguito della carenza di dottori. Contemporaneamente migliaia di specialisti di medicina di origini italiane lavorano all’estero. In soli 10 anni – dal 2005 al 2015 – sono espatriati dall’Italia oltre 10.000 medici. Per lo più verso la Gran Bretagna e la Svizzera, i due paesi che attraggono maggiormente i nostri neolaureati in medicina. Per l’esattezza sono 10.104 i medici che se ne sono andati dall‘Italia (dati del Rapporto sul sistema sanitario italiano 2017, elaborato da Eurispes alla luce di quanto fornito dalla Commissione Europea sulle migrazioni dei professionisti). Nella sola Gran Bretagna, interessata tra l’altro dalle conseguenze post Brexit, si stima lavorino circa 3000 medici specialisti. Un vero tesoro, in termini di capitale umano. Un tesoro di cui il paese potrebbe approfittare, se mettesse in atto politiche volte a favorire la mobilità in entrata di medici e professionisti”. È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa. (PO / SEGUE)