Roma, 2 gen – “È quanto ho proposto attraverso due miei emendamenti alla legge di bilancio. Con il primo introduco la possibilità di entrare in aspettativa per coloro che, già assunti in Italia, decidono di trasferirsi temporaneamente all’estero per specializzarsi, con l’intento di rientrare in Italia, una volta conclusa la specializzazione – ha detto Garavini -. Una possibilità che è attualmente preclusa. E che costringe chi si forma all’estero a dover rinunciare al suo eventuale posto in Italia, continuando ad operare fuori dai confini nazionali. Una perdita per tutto il sistema Paese. Con un ulteriore emendamento chiedevo invece che si possa aprire l’accesso ai concorsi per medici in Italia anche a cittadini non italiani, comunitari ed extra UE, in possesso di requisiti equipollenti. Entrambi gli emendamenti sono stati purtroppo bocciati dal Governo Conte. Una totale miopia, visto il crescente problema della mancanza di medici nel nostro paese. Al contrario servono misure urgenti per fare fronte alla carenza di personale che affligge drammaticamente i nostri ospedali”. (PO / Red)