Lisbona, 14 gen – Nicola Spinosa, nato a Napoli nel 1943, è stato dal 1969 al 1983 ispettore e poi direttore storico dell’arte presso la Soprintendenza per il patrimonio storico-artistico e del polo museale di Napoli, di cui dal 1984 al 2009 è stato nominato dirigente. Da Soprintendente ha curato dal 1985 al 2000, i nuovi allestimenti dei Musei di Capodimonte, della Certosa di San Martino e della Villa Floridiana, destinando Castel Sant’Elmo a sede del nuovo Museo del Novecento a Napoli, della Biblioteca di Storia dell’Arte e di varie mostre temporanee d’arte moderna e contemporanea. È stato docente di Storia delle arti applicate presso l’Università della Calabria e di Storia del Collezionismo presso l’Università ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli. Ha promosso o diretto il restauro, tra gli altri, dell’Arco di Alfonso d’Aragona a Castelnuovo, degli affreschi e dei ‘rami’ di Domenichino, Lanfranco, Ribera e Stanzione nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, dei due dipinti del Caravaggio con Madonna della Misericordia nella chiesa del Pio Monte e con Flagellazione della chiesa di San Domenico Maggiore esposta a Capodimonte. Ha pubblicato numerosi saggi e curato diverse mostre realizzate dalla Soprintendenza in Italia e all’estero dal 1979 al 2009, tra le quali, quelle sulle arti a Napoli nel Sei, nel Sette e nell’Ottocento, su vari pittori attivi a Napoli dal Sei al Novecento (Caravaggio, Ribera, Cavallino, Lanfranco, Gargiulo, Traversi, Gigante, Morelli, Gemito, Warhol, Beuys, Bourgeois), sul vedutismo napoletano dal Quattro all’Ottocento, sul barocco da Caravaggio a Vanvitelli. (BIG ITALY / Red)