Roma, 15 gen – “Per le Europee riusciremo a comporre un gruppo che sarà decisivo nelle dinamiche parlamentari. Siamo solo all’inizio di un percorso che sarà incentrato sui contenuti, non su semplici alleanze. In queste ore stiamo raccogliendo le proposte per la riforma dell’Ue avanzate dai nostri senatori e deputati. Un brainstorming molto interessante. Vaglieremo tutte le idee che andranno ad arricchire il nostro manifesto che sarà solido, preciso e dettagliato”. Così il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli, nel corso di un’intervista a Il Foglio dopo il viaggio che lo ha portato a Strasburgo a bordo di un van insieme al vicepremier Luigi Di Maio e ad Alessandro Di Battista. Rispetto alle alleanze “proseguono i contatti con le varie forze politiche ma, ovviamente, non staremo con la pistola puntata alla tempia dei nostri alleati. Funzionerà un po’ come col contratto di governo tra noi e la Lega, forze diverse che portano avanti un programma comune. Ribadisco però che non avremo nulla a che fare con la campagna elettorale di Salvini. Il nostro progetto, in Europa, è alternativo al suo. Vogliamo democrazia diretta e un cambio della governance, vogliamo che vengano abbandonate le ricette fondate sull’austerity e sul rigore, vogliamo più potere al Parlamento e meno al Consiglio, vogliamo rivedere il ruolo e i poteri della Bce. Non ci sarà, nel nostro programma, alcun accenno all’uscita dall’euro. Neppure l’idea di un referendum. Insomma, la permanenza dell’Italia nell’eurozona non verrà messa in alcun modo in discussione. L’Ue è un’automobile a cui vanno cambiati piloti e direzione di marcia, e forse anche qualche pezzo del motore e della carrozzeria”. Sui gilet gialli: “E’ un movimento eterogeneo, come lo siamo noi. Ma la loro opposizione è a questo modello di Unione, non certo all’Europa in quanto tale. Vogliamo cambiarla, non abbatterla né tantomeno abbandonarla. Europa sì, ma non a questo condizioni” conclude Battelli. (red)