Roma, 15 gen – Il tema delle grandi opere è da qualche giorno al centro del dibattito politico: simbolica, ormai da molti anni, resta la TAV, la tratta ferroviaria ad alta velocità Torino Lione che da sempre divide l’opinione pubblica. Per il 52% degli italiani si tratta di un’opera strategica per il Paese; di segno opposto l’opinione di un terzo dei cittadini, convinti che la TAV sia un’opera costosa e poco strategica. È uno dei dati che emerge dall’indagine condotta da Demopolis per Otto e Mezzo nelle ultime 24 ore. La scelta divide in modo significativo gli elettori dei tre principali partiti: favorevole si dichiara appena il 18% di chi vota il Movimento 5 Stelle; per la realizzazione del tunnel si schierano invece i due terzi dei leghisti e il 76% degli elettori del PD. Di segno differente appare la posizione dell’opinione pubblica nel dibattito che si è riaperto in questi giorni sul tema delle trivellazioni nei mari italiani. In relazione ai permessi per ricercare gas e petrolio nel Mar Ionio, decisi dai precedenti Governi, 4 intervistati su 10 ritengono giusto autorizzarli per evitare penali e migliorare l’autonomia energetica del Paese. La maggioranza assoluta afferma invece che sia necessario bloccare le concessioni, per evitare rischi ambientali e puntare su politiche energetiche alternative. Nella prima analisi del 2019, l’Istituto diretto da Pietro Vento ha misurato l’opinione dei cittadini sul Governo Conte a poco più di 7 mesi dal suo insediamento. Il 55% esprime un giudizio nel complesso positivo, mentre una valutazione negativa giunge da circa un terzo degli intervistati. (SEGUE)