Bergamo, 16 gen – “L’ uscita del Regno Unito dalla Ue rischia di diventare una sventura per i nostri emigranti italiani e, di riflesso, per i ‘migrantes’ bergamaschi, fra i quali tantissimi studenti universitari”. Lancia l’allarme L’Eco di Bergamo scrivendo: “Secondo i dati dell’ Aire, oscillano fra i 6.000 e i 6.500 i bergamaschi che negli ultimi anni hanno scelto di vivere in Inghilterra: di questi, circa 4.500 a Londra e nella ‘Greater London’”, “una mancanza di accordo fra Regno Unito e Ue causerebbe la temporanea sospensione di trasferimenti all’estero sia per lavoro che per studio”. Il quotidiano cita le parole del presidente dell’ nte bergamaschi nel mondo Carlo Personeni secondo cui “la minaccia più grave sarebbe il rientro di numerosi nostri emigranti studenti e stagisti”. “C’ è tanta confusione attorno al problema Brexit – continua Personeni -, e ad avere problemi saranno proprio i nostri emigranti: infatti, se gli oltre 60 mila cittadini britannici presenti sul territorio italiano continueranno a beneficiare degli accordi Italia-Inghilterra indipendentemente dalla Brexit, non è per nulla chiaro lo scenario post-Brexit per i nostri 700 mila italiani presenti sul territorio britannico”. Grande apprensione anche da parte del presidente del Circolo dei bergamaschi nel Mondo di Londra Radames Bonaccorsi Ravelli, che da anni è in prima linea nell’ aiutare e sostenere nella logistica i nostri emigranti, in particolare studenti, che arrivano a Londra. Soltanto lo scorso anno sono stati circa 300 i bergamaschi che hanno bussato alla porta del circolo londinese. “Siamo preoccupati – afferma – perché la Brexit sta giocando sulla vita di studenti e lavoratori immigrati”. (Kgn)